Posts Tagged ‘Roma’

Rammendo è più chic di toppa

dicembre 18, 2014

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Il tempestivo articolo di Emanuele Piccardo “Piano mediatico” ha messo in luce i limiti delle recenti proposte progettuali elaborate, sotto l’egida di Renzo Piano, dal gruppo di giovani progettisti denominato G124. Il tema progettuale di fondo è la periferia con i suoi variegati problemi e risorse.

Il successo dell’operazione avviata da Piano appare subito evidente in termini pubblicitari e nel riscontro con la politica. Non è un caso che il governo Renzi preveda di stanziare nella prossima legge di stabilità circa 200 milioni per il “rammendo” delle periferie. Renzo Piano è un professionista capace, inoltre dimostra di muoversi con agilità per ottenere un rapido coinvolgimento dell’opinione pubblica. L’idea di rammendo urbano intercetta abilmente un certo immaginario e vocabolario salottiero.

Rammendo suona certamente più chic e sartoriale del suo sinonimo popolare “toppa”. Eppure il momento è importante perché la parola periferia possa risuonare nel mondo della politica. In particolare dopo che la politica ha espulso per anni dal dibattito pubblico la riflessione sulla città contemporanea. Ci si chiede dunque se e quali rammendi possano contribuire a migliorare la qualità complessiva delle nostre città.

continua su archphoto:

http://www.archphoto.it/archives/3320

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Luigi Moretti – Didascalie Zeviane

gennaio 16, 2012

Il rapporto tra la storiografia del secolo appena passato e Luigi Moretti è sempre stato conflittuale. Moretti fu un bravo architetto, ma il suo credo fascista, per altro mai smentito, e la sua compromissione con  committenti-speculatori del periodo post-bellico hanno minato alla radice una seria disamina delle sue architetture che andasse al di là del giudizio sulla persona.

Tafuri dalle pagine della Storia dell’ architettura italiana 1944-1985 lo definisce come un architetto che “<<da destra>> si appropria dell’ eredità linguistica dell’ avanguardia” .  Zevi lo bolla come professionista dalle “doti eccezionali”,  ma sostanzialmente “assetato di potere” e di “una nevrotica brama di mondanità”.  Esemplare la didascalia posta a commento della sottostante immagine pubblicata ne L’ architettura, cronache e storia n°51 del 1960 a corredo delle pagine che illustravano la nascita dell’ Istituto Nazionale di Architettura:

“in basso: Luigi Moretti è arrivato cinque minuti prima dell’ ora di convocazione. Dopo aver cercato invano una poltrona libera, si è recato a un bar vicino al Ridotto del Teatro, ha noleggiato uno sgabello per seguire il dibattito. Giornata di euforia […]”

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