Niemeyer: Auditorium di Ravello

dicembre 15, 2011

Questo edificio senza la determinazione di Domenico De Masi non sarebbe stato mai realizzato. Dal progetto alla realizzazione sono passati più di dieci anni, attraverso percorsi intricati con accelerazioni e momenti di arresto.  Ho seguito da vicino la storia e mi sono sempre schierato dalla parte di Niemeyer contro i conservatori, contro le sterili polemiche scioviniste, pur non ritenendo il progetto un capolavoro dell’ architettura contemporanea. Si poteva fare meglio e di più? certamente! Nel progetto dell’ Auditorium non ci sono errori madornali, ma si poteva osare qualcosa di più nella configurazione spaziale della sala, tentare un articolazione distributiva che potesse spezzare il volume ed articolarlo diversamente rispetto alle linee del declivio evitando la sensazione di oggetto-contenitore. Forse anche l’ aiuola triangolare riservata al prato inglese -un pò fuori luogo sulla costiera amalfitana- poteva essere pensata diversamente, proponendo arbusti e piante della tradizione mediterranea, e configurando il volume di terra in una forma sinuosa capace di coinvolgere e partecipare alle linee curve suggerite dall’ edificio. Tuttavia la testimonianza lasciataci da Niemeyer è importante, e comunque positiva: il paesaggio ha un nuovo belvedere pubblico,  un parcheggio ipogeo, una sala che guarda il mare e nuovi servizi. Inoltre l’ edificio rispetta le caratteristiche dimensionali e volumetriche degli edifici della costiera.  Tutto sommato una buona opera di architettura, tra le poche realizzate negli ultimi anni in Italia.

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